monitor 21:9

Monitor 21:9. Solo moda o reale comodità nell’uso?

Negli ultimi anni sui siti specializzati e negli scaffali dei negozi di tecnologia sono comparsi nuovi schermi, sempre più allungati, i monitor 21:9.

Solo moda o reale vantaggio?

Scopriamolo nelle prossime righe, insieme a una spiegazione su cosa comporta, le caratteristiche, le tipologie d’uso e molto altro, partendo ovviamente dalle basi.

monitor 21:9

Cos’è il formato di un monitor?

Prima di spiegare cos’è il formato di un monitor è necessario partire dal parametro base dello stesso, ovvero la dimensione.

La dimensione di un monitor si misura in pollici. Questa unità di misura del sistema inglese (1 pollice = 2,54 cm) è quella che viene utilizzata per misurare la diagonale del monitor, ossia la misura tra un angolo e il suo opposto.

Questa misura varia, come ci hanno insegnato a scuola durante le lezioni di geometria in base alla lunghezza e larghezza del monitor stesso. Questi due valori non vengono solitamente indicati come misura, ma come rapporto con gli stessi.

Da questo “frazionamento” di ottiene quindi il formato di monitor, tv e altri display.

Ecco quindi che, per fare un esempio, quando andiamo a leggere che una determinata tv o monitor per computer è un 16:9 significa che c’è un rapporto, conosciuto in gergo come rapporto d’aspetto, in cui la larghezza è 16 e l’altezza è 9.

 

I formati

DELL UltraSharp U2913WM

Possiamo quindi identificare sei formati considerati come standard, tra cui alcuni veramente di nicchia, altri ormai datati e alcuni nuovi. Eccoli:

  • 4:3. Formato standard dei vecchi monitor, ormai quasi in disuso

  • 16:9. Il nuovo standard, adatto anche per Alta Definizione

  • 21:9. Conosciuto anche come Cinema, rappresenta uno dei formati del futuro

  • 5:4. Poco scelto, quasi in disuso

  • 15:10. Formato scelto per i piccoli “internet PC” come ad esempio i Chromebook

  • 16:10. Utilizzato su PC Widescreen e Tablet

Il formato monitor definisce anche come uno specifico video è creato. Si tratta per esempio del caso dei vecchi film, che quando vengono trasmessi sulle nuove tv presentano barre nere sopra e sotto all’immagine. Queste due strisce nere sono un “adattamento” che viene effettuato dal televisore al fine di trasmettere su uno schermo con un formato diverso.

 

Monitor 21:9. L’Ultrawide

Tra i formati innovativi e di nuova concezione spicca sicuramente l’Ultrawide o Monitor 21:9. Questo formato, molto schiacciato e allungato è a prima occhiata divisivo e molto settoriale, ma spesso apprezzato da tutti gli utenti che decidono di provarlo in maniera “seria”.

Il 21:9 è un formato che oggi viene utilizzato per le più disparate applicazioni, ma che da subito è stato adottato da alcune fasce specifiche di utilizzatori.

 

Editing audio e video

Questa particolare categoria di utilizzatori ha apprezzato da subito i vantaggi che uno schermo “largo e basso” poteva dargli nella loro quotidianità. Chi lavora in questo settore deve infatti gestire delle “timeline”, veri e propri “rotoli” su cui si sviluppa il film, il cartoon, il video o la traccia audio su cui stanno lavorando.

Avere un monitor allungato gli permette quindi di gestire una timeline più lunga e allo stesso tempo affiancare anche delle finestre da cui recuperare gli strumenti necessari e gli spezzoni da aggiungere al progetto.

 

DELL UltraSharp U2913WMI puristi del cinema

Il monitor 21:9 è la cosa più simile a livello di formato agli schermi da cinema. Vista la loro larghezza e dimensione permettono un’esperienza “immersiva” che consente di apprezzare al meglio il contenuto trasmesso.

La progettazione moderna poi, effettuata sullo stesso tipo di formato dà ulteriore vantaggio e valore agli utilizzatori che lo scelgono per vedere i loro film e video.

 

I gamer

La quasi totalità dei giochi presenta una maggior importanza in ambito “panoramico”, ossia della larghezza di visione, rispetto a quanto potrebbe essere considerato utile in termini di altezza. Ne consegue quindi che un gamer che ha uno schermo più esteso avrà la possibilità di vedere una maggior sezione del campo di gioco.

Un vantaggio competitivo che a livello di “gamer professionistico” soprattutto nel gioco multiplayer e online diventa fondamentale.

 

A queste categorie che hanno da subito sposato il “formato 21:9” si è aggiunto anche chi si occupa di produttività e lavoro da ufficio in generale.

I motivi principali per cui un monitor 16:9 stanno diventando sempre più comuni sono vari e tutti molto importanti per chi fa del lavoro al pc la sua quotidianità.

 

I vantaggi di un monitor 21:9

DELL UltraSharp U2913WM

Il monitor di tipo ultrawide può garantire diversi vantaggi anche agli utilizzatori standard, in particolare, grazie alla sua dimensione e al formato viene apprezzato per:

Immersività

Un monitor di questo tipo avvolge l’utente permettendo un’esperienza d’uso migliore, maggiormente focalizzata sul lavoro che si sta facendo in quel momento.

La larghezza disponibile permette di affiancare diverse applicazioni e schermate, risultando molto utile anche nel caso di preparazioni di presentazioni o di offerte e nella verifica di tabulati e modelli.

Multitasking

Spesso additato come responsabile di molti cali di produttività, il multitasking non va per forza demonizzato, in quanto in alcuni momenti è necessario e per certi versi auspicabile. In queste situazioni avere un monitor widescreen diventa molto comodo, permettendoci di parzializzare le aree di lavoro sullo stesso.

Queste sono le ragioni principali che giustificano il perché è più produttivo un monitor 21:9 rispetto a un monitor tradizionale

 

L’estetica

Il monitor 21:9 è bello anche dal punto di vista estetico, sia da acceso che da spento, grazie al suo formato particolare che viene ulteriormente caratterizzato quando viene scelto in versione curva.

In questo fattore produttivo l’Immersività aumenta ancora, permettendo all’utente di essere “ancora più dentro” a ciò che sta vedendo e facendo.

Un’opzione che viene ovviamente apprezzata da chi sceglie un monitor soprattutto per un uso di tipo gaming o multimediale.

 

L’hardware

Il monitor in formato 21:9 non richiede un hardware particolare, dovremo però tenere conto di tutti i programmi che desideriamo utilizzare in contemporanea e, in base a quelli, calibrare la potenza del processore e la quantità di RAM, al fine di non perdere in inutili attese e caricamenti infiniti tutto il vantaggio che ci può dare un monitor widescreen.

 

Il monitor 21:9 ha superato velocemente le barriere di “prodotto di nicchia” per diventare un’opzione per tutti gli utilizzatori. Un prodotto che unisce a funzionalità estetica e design, fattori spesso determinanti nella scelta di questo dispositivo.

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