Powerbank, un accessorio indispensabile per non restare senza carica

Nonostante l’aumento della capienza delle batterie, un accessorio è sempre più indispensabile per lo smartphone. Parliamo di powerbank, accessorio sempre più utile e indispensabile nella nostra quotidianità.

Gli smartphone moderni presentano sempre più funzioni. Schermi più grandi, miriadi di sensori e sistemi connessi, tanti vantaggi, ma anche un grande consumo in termini di batteria. Un consumo così elevato da non garantire più l’intera giornata di utilizzo dello smartphone. Una mancanza che nel caso di assenza di una presa elettrica si può compensare solo con un powerbank.

Strumento perfetto da portare sempre con sé, il powerbank è il compagno ideale di ogni persona.

Dallo studente al manager che passano la loro giornata fuori casa, dallo sportivo a chi fa trekking, il surplus di energia sempre presente offerto dal powerbank è qualcosa di unico.

 

Cosa sono i Powerbank?

Il powerbank è un dispositivo leggero e portatile la cui funzione principale è quello di poter ricaricare un dispositivo elettronico portatile. Un powerbank può infatti ricaricare non solo smartphone ma anche tablet, computer portatili, cuffie Bluetooth, casse Bluetooth e molto altro.

Componente principale del powerbank è il pacco batterie. Questo componente, composto da una o più batterie ricaricabili, solitamente al litio, è quello che dà il nome e la sua funzionalità principale a questo strumento.

Il powerbank però non è solo una batteria aggiuntiva, ma anche molto di più, grazie a qualità speciali, che, combinate con design ed estetica permettono di rendere ogni modello di powerbank qualcosa di unico.

 

Componenti principali di un powerbank

Come già scritto, un powerbank nelle sue componenti fondamentali non è altro che un pacco di batterie, racchiuso in un contenitore e collegato a una porta USB.

Quella sopra indicata è la configurazione base. I powerbank moderni presentano infatti diverse tipologie di porte USB, dalla classica 1.0 fino alle più moderne 2.0 e 3.0. Questa batteria aggiuntiva può essere dotata poi di più porte USB e nei modelli più moderni anche di un sistema di ricarica wireless.

Oltre alle funzionalità essenziali, il powerbank può avere anche molte funzionalità aggiuntive o accessorie:

  • display con indicazione della carica rimanente

  • display completo con indicazione dell’orario e di altre funzionalità

  • luce led

  • capacità di archiviazione

L’evoluzione del Powerbank

Il proliferare di dispositivi elettronici ha portato a un aumento nella richiesta di Powerbank, per un mercato in forte crescita che sembra non aver ancora raggiunto il suo picco. La necessità di avere un dispositivo carico non è solo data dalla possibilità di rimanere connessi ma diventa un’esigenza fondamentale, data dalle funzionalità ormai indispensabili racchiuse nei nostri dispositivi elettronici.

Lo smartphone nelle sue varie evoluzioni ha infatti aggiunto nuove funzionalità e sensori, schermi sempre più grandi e luminosi e il supporto a sistemi di connettività avanzata. Soluzioni utili che però vanno a incidere pesantemente sulla batteria dello smartphone. D’altro canto le batterie sono sempre meno capienti e questo porta all’impossibilità di avere una durata che copra l’intera giornata.

Il Powerbank si trasforma quindi, non essendo più solo una commodity ma un componente che assume elevata centralità nell’ambito della connettività e dell’intrattenimento digitale.

Le tipologie di Powerbank presenti sul mercato sono quindi molteplici e si differenziano per capacità, tipo di utilizzo e dimensioni. Scopriamole.

 

Capacità del Powerbank

Se la nostra esigenza è quella di dover ricaricare lo smartphone più volte, senza ricorrere ad una presa di alimentazione da muro, come potrebbe capitare in un lungo viaggio o in un trekking, dovremo scegliere un powerbank di grande capacità.

Ecco quindi che dovremo scegliere una capienza che vada da 10000 mAh fino a 25000/30000 mAh, magari optando anche per un sistema che offra le funzionalità di ricarica rapida in entrambe le direzioni, sia verso il dispositivo da caricare, sia in fase di ricarica dello stesso.

La miniaturizzazione dell’elettronica ci sarà poi d’aiuto, permettendoci, in un ingombro grande più o meno come uno smartphone la possibilità di ricaricare 4-5 volte i nostri dispositivi.

 

Portabilità

Se la nostra esigenza è invece quella di una massima portabilità, abbinata magari a una singola ricarica per il nostro dispositivo, quello che dovremo scegliere è un power bank di tipo tascabile. Questi piccoli dispositivi, molto leggeri e tascabili possono arrivare a garantire 5000/10000 mAh per una/due ricariche dei nostri smartphone a un prezzo minimo che rende utile l’investimento anche solo per avere una soluzione di emergenza.

 

Specifici per Apple

Detto che tutti i powerbank con il giusto cavo vanno bene per qualsiasi dispositivo, in alcuni casi, soprattutto per gli affezionati del marchio della mela, potrebbe essere più utile scegliere dispositivi pensati per Apple.

Questi powerbank sono infatti equipaggiati con porte Lightning che garantiscono una perfetta compatibilità con gli accessori e la cavetteria del brand di Cupertino.

 

Non solo USB

L’evoluzione dei powerbank segue quella degli smartphone. Ecco quindi che le porte USB con cui si sono equipaggiati si sono evoluti sia nei formati sia nelle versioni. Oggi, i powerbank aggiungono anche le funzionalità di ricarica senza filo, per una dotazione ancora più completa.

Ecco quindi che il dispositivo di ricarica diventa compatibile con lo standard Qi permettendo la ricarica dello smartphone semplicemente tramite il posizionamento dello smartphone sul dispositivo stesso.

 

Versione Rugged

Il powerbank è un dispositivo completo adatto per qualsiasi uso. Per essere pronto anche a quelli più estremi, il powerbank viene creato in versione “estrema”. In questa configurazione il powerbank diventa quindi ideale per resistere ai colpi, alle cadute, alla polvere, alla neve e persino agli schizzi d’acqua. Queste versioni, altamente specializzate, vengono poi arricchite con alcuni interessanti accessori, come ad esempio una torcia, una bussola, un acciarino elettronico e persino un mini pannello solare per la ricarica. Il risultato è un vero e proprio attrezzo multi tool che molto facilmente può diventare compagno fisso delle nostre escursioni.

 

La matematica del Powerbank

C’è solo un errore che non dobbiamo fare quando ci accingiamo ad acquistare un powerbank. É quello di considerare matematicamente la capacità dello stesso. In molti casi ad esempio si acquista un powerbank perché possa fare una o due ricariche complete della batteria del nostro dispositivo. Per fare questo calcolo si va quindi a considerare la capienza della batteria e si considera questo valore “da solo” o “raddoppiato”.

Questo è un errore perché dovremmo comunque considerare un minimo di dispersione data dalla cavetteria, dal degrado della batteria e da molti altri fattori, Ecco quindi che è buona norma considerare sempre almeno un 25% di capienza extra per stare nel sicuro.

 

Da gadget nelle fiere a componente fondamentale, questa è la storia del powerbank, accessorio indispensabile dei nostri dispositivi elettronici.

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