Cosa prevede davvero il Regolamento UE 2023/1542, chi è escluso e come si stanno muovendo i grandi produttori
Il 18 febbraio 2027: una data da segnare in agenda
C'è una data che sta già mettendo in movimento i laboratori di progettazione di Samsung, Apple, Google e Nintendo: il 18 febbraio 2027. Da quel giorno, qualsiasi dispositivo elettronico portatile venduto nell'Unione Europea dovrà avere una batteria sostituibile dall'utente finale con strumenti comuni, senza bisogno di attrezzatura proprietaria, solventi o calore per smontarlo.
La norma di riferimento è l'articolo 11 del Regolamento UE 2023/1542, adottato dal Consiglio europeo il 10 luglio 2023. Non si tratta di una proposta o di una linea guida: è un regolamento direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale. Obbligatorio, vincolante, con scadenza fissa.
Eppure, a dispetto della chiarezza della data, il regolamento è stato oggetto di una quantità enorme di fraintendimenti. Nell'immaginario collettivo si è diffusa l'idea di un ritorno ai telefoni con lo sportellino posteriore — quei vecchi Nokia o Samsung con la cover di plastica rimovibile con le dita. La realtà normativa è più sfumata, più tecnica e, per certi versi, più interessante.
Cosa dice davvero la legge: sostituibile non significa rimovibile a mani nude
Il punto cruciale che molti articoli hanno trascurato è la distinzione tra batteria "rimovibile" e batteria "sostituibile". Il Regolamento UE 2023/1542 non impone un design specifico. Non esige il ritorno al coperchietto a scatto. Richiede che l'operazione di sostituzione sia fattibile, che l'utente medio possa compierla senza ricorrere ad attrezzature proprietarie o a solventi aggressivi.
In concreto, questo significa che uno smartphone potrà ancora avere la scocca unibody — ma i produttori dovranno progettare soluzioni accessibili: viti standard, linguette di strappo per adesivi riposizionabili, moduli estraibili. Se il produttore utilizza strumenti specializzati per aprire il dispositivo, dovrà fornirli gratuitamente insieme al prodotto.
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La norma esige che la sostituzione della batteria sia «facilmente eseguibile». Un utente con un cacciavite standard — acquistabile ovunque — deve poter arrivare alla batteria e cambiarla. Nessun obbligo di cover rimovibile con le dita. Nessun ritorno agli smartphone del 2010. |
Il regolamento introduce anche un obbligo di trasparenza importante: i produttori dovranno pubblicare manuali di riparazione, rendere disponibili i pezzi di ricambio per un numero minimo di anni e non potranno imporre restrizioni alle riparazioni effettuate da tecnici indipendenti. Dal 2027 i dispositivi venduti nell'UE dovranno riportare etichette con un punteggio di riparabilità, insieme a informazioni sulla durata della batteria e sulla sua efficienza.

I due pilastri normativi: Ecodesign e Batteries Regulation
Per capire il quadro completo, è necessario distinguere due strumenti legislativi distinti che spesso vengono confusi.
Il primo pilastro è già in vigore. Il Regolamento UE 2023/1670 sull'Ecodesign per smartphone e tablet è entrato in vigore il 20 giugno 2025. Riguarda esclusivamente telefoni e tablet e impone standard severi su più fronti: le batterie devono mantenere almeno l'80% della capacità originale dopo 800 cicli di ricarica completi; i produttori devono garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio per almeno 7 anni; gli aggiornamenti software di sicurezza devono essere garantiti per almeno 5 anni; l'accesso agli strumenti di riparazione non può essere discriminatorio nei confronti dei tecnici indipendenti.
Il secondo pilastro è la norma sulle batterie sostituibili, quella che scatta nel 2027. Estende il principio della sostituibilità a tutta l'elettronica di consumo: non solo smartphone e tablet, ma laptop, cuffie, smartwatch, console portatili. È qui che si gioca la partita più grande in termini di impatto sul design dei dispositivi.
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In sintesi: • Ecodesign (già in vigore dal giugno 2025): durabilità, ricambi, aggiornamenti — solo per smartphone e tablet. • Batteries Regulation (febbraio 2027): batteria sostituibile dall'utente — tutta l'elettronica di consumo. |
Le eccezioni: la porta aperta che i grandi brand potrebbero allargare
Il regolamento non è privo di eccezioni. E alcune di esse sono abbastanza ampie da lasciare ai produttori uno spazio di manovra significativo — uno spazio che i grandi marchi stanno già studiando come sfruttare.
La deroga principale riguarda le prestazioni della batteria: se un produttore dimostra che la batteria del dispositivo raggiunge almeno 1.000 cicli di ricarica mantenendo l'80% della capacità originale — oppure 800 cicli con l'83% — può continuare a utilizzare un design sigillato. La logica è che un dispositivo con una batteria così longeva non necessita di sostituzione frequente, riducendo comunque l'impatto ambientale.
A questa si affianca la deroga per l'impermeabilità: se un dispositivo abbina la batteria sigillata a un elevato standard di protezione da acqua e polvere (certificazione IP elevata), può mantenere il design chiuso, anche se la sostituzione sarà eseguibile solo da un professionista indipendente — non dall'utente finale.
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Categoria |
Condizione di esenzione |
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Batterie performanti |
Almeno 1.000 cicli mantenendo l'80% di capacità (o 800 cicli con l'83%) |
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Alta protezione IP |
Dispositivi che abbinano la batteria a un elevato standard di impermeabilità certificata |
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Ambienti umidi |
Prodotti progettati per ambienti con spruzzi, flussi d'acqua o immersione — sostituibili solo da professionisti |
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Alimentazione continua |
Apparecchi che richiedono alimentazione ininterrotta per funzionare correttamente |
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Dispositivi medicali |
Apparecchiature mediche certificate, escluse dalla norma per ragioni di sicurezza |
Questa combinazione di deroghe preoccupa alcune associazioni di consumatori. Nella pratica, è tecnicamente possibile per un produttore come Apple o Samsung progettare batterie con cicli di vita sufficientemente elevati da rientrare nell'eccezione, senza dover riprogettare il form factor del dispositivo. La "porta lasciata aperta" dal legislatore potrebbe, nelle mani delle aziende più potenti, diventare molto larga.

Come si stanno muovendo i grandi produttori
Il mercato non ha aspettato il 2027 per iniziare ad adattarsi. I cicli di sviluppo hardware per smartphone e laptop sono tipicamente lunghi — spesso superiori a due anni — il che significa che i dispositivi attualmente in fase di progettazione devono già tenere conto della conformità al nuovo regolamento.
Samsung ha già avviato lavori su design modulari per alcune linee della serie Galaxy. Apple, dopo aver ottenuto punteggi bassi nell'indice di riparabilità francese — precursore di quello che l'UE estenderà a scala continentale — sta riprogettando gli iPhone, pur esplorando con attenzione quali deroghe siano applicabili ai propri modelli di punta.
Il caso più significativo arriva dall'industria del gaming. Secondo fonti del Nikkei, Nintendo starebbe sviluppando una versione della Switch 2 specificamente per il mercato europeo, con batterie sostituibili sia per la console che per i controller. È un segnale importante: dimostra che le aziende non possono semplicemente ignorare il mercato UE, che con i suoi 450 milioni di consumatori rappresenta uno dei più grandi al mondo.
L'unico tra i grandi che sta esplicitamente cercando di sfuggire alla norma è Meta. L'azienda di Menlo Park ha presentato una richiesta formale di esenzione alla Commissione Europea per i propri smart glasses Ray-Ban. Il motivo tecnico è comprensibile: integrare un vano batteria sostituibile in una montatura da occhiali da 5 grammi rappresenta una sfida ingegneristica reale. Ma la richiesta sottolinea anche quanto la norma stia già generando pressione concreta sulle scelte di design.
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Fairphone: già conforme Fairphone, che ha fatto della modularità la propria ragion d'essere, è già pienamente conforme alla norma e prevede una crescita significativa nelle vendite europee in seguito all'introduzione dell'obbligo. |
L'impatto concreto per chi compra un dispositivo
Al di là delle implicazioni per i produttori, il regolamento ha conseguenze tangibili per i consumatori europei — e non riguardano solo l'estetica del telefono.
Il primo effetto riguarda i costi di manutenzione. La sostituzione di una batteria costa tipicamente tra 50 e 100 euro. Un nuovo smartphone di fascia media supera i 500 euro; uno di fascia alta supera tranquillamente i 1.000. Facilitare la sostituzione autonoma, o affidarsi a un tecnico indipendente anziché all'assistenza ufficiale, significa prolungare la vita del dispositivo riducendo drasticamente la spesa complessiva.
Il secondo effetto riguarda il mercato delle riparazioni indipendenti. Il regolamento vieta esplicitamente ai produttori di imporre restrizioni ai tecnici indipendenti. Le officine di terze parti, liberate dall'obbligo di usare solo ricambi ufficiali, potranno abbattere i costi di riparazione tra il 30 e il 50% rispetto ai centri assistenza autorizzati.
Il terzo effetto è ambientale. Un numero enorme di smartphone viene sostituito non per obsolescenza computazionale, ma perché la batteria non regge più una giornata intera e la sostituzione è costosa o complicata. Prolungare la vita media di un dispositivo di un solo anno ridurrebbe le emissioni di CO₂ europee legate all'elettronica di oltre 2 milioni di tonnellate — l'equivalente di togliere un milione di auto dalle strade.
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Il problema su scala globale Nel 2022 il mondo ha prodotto circa 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. L'Europa da sola genera oltre 4 milioni di tonnellate all'anno. Meno dispositivi buttati significa meno estrazione di litio, cobalto e nichel — materie prime critiche per cui esiste un concreto rischio di esaurimento delle riserve. |
Tutte le scadenze: la timeline completa del regolamento
Il Regolamento UE 2023/1542 non è un evento singolo ma un processo articolato in più fasi. Ecco il quadro completo delle milestone.
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Data |
Obbligo / Milestone |
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Luglio 2023 |
Adozione del Regolamento UE 2023/1542 da parte del Consiglio europeo |
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Agosto 2024 |
Obbligo di marcatura CE per tutte le batterie |
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Giugno 2025 |
Entrata in vigore Regolamento Ecodesign (UE 2023/1670): durabilità, ricambi, aggiornamenti software per smartphone e tablet |
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18 febbraio 2027 |
Batterie portatili di smartphone, tablet, laptop e tutta l'elettronica di consumo devono essere sostituibili dall'utente con strumenti comuni |
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Febbraio 2027 |
Debutto del passaporto digitale delle batterie per quelle industriali ed EV (>2 kWh) |
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Agosto 2027 |
Obblighi di due diligence per produttori e importatori (materie prime: cobalto, litio, nichel) |
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2028 |
Passaporto digitale esteso alle batterie portatili. Standard minimi di prestazione e durata per batterie portatili e industriali |
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Agosto 2031 |
Livelli minimi obbligatori di materiale riciclato nelle batterie industriali, EV e SLI |
Uno degli elementi più innovativi dell'intera norma è il passaporto digitale della batteria: n identificativo unico accessibile tramite QR code che conterrà informazioni complete su composizione chimica, storia delle ricariche, impronta di carbonio e catena di approvvigionamento delle materie prime. Obbligatorio dal 2027 per le batterie di grandi dimensioni, sarà esteso alle batterie portatili nel 2028.

Più che una norma tecnica, un cambio di cultura
Il Regolamento UE 2023/1542 non è solo un obbligo tecnico imposto ai produttori. È la prima norma europea che sfida strutturalmente il modello dell'obsolescenza programmata. Il sistema per cui i dispositivi smettono di funzionare poco dopo la scadenza della garanzia, spingendo al riacquisto anziché alla riparazione.
Non sarà perfetto nella sua applicazione: le deroghe esistono, i grandi brand cercheranno di sfruttarle, e il 2027 è ancora lontano abbastanza da permettere aggiustamenti. Ma la direzione è chiara. Entro la fine di questo decennio, un consumatore europeo potrà recarsi in qualsiasi officina di fiducia, non solo nel centro assistenza ufficiale, con il proprio smartphone o laptop, e farlo rimettere in sesto con ricambi accessibili e a costi trasparenti.
Per la prima volta dopo anni, il ciclo di vita di un dispositivo non sarà più deciso unicamente dal produttore.
Domande frequenti sulle batterie UE 2027
Hai dubbi sul nuovo regolamento europeo sulle batterie?
Dal 2027 tutti gli smartphone dovranno avere il coperchietto posteriore rimovibile come i vecchi Nokia?
No, è uno dei fraintendimenti più diffusi sulla norma. Il Regolamento UE 2023/1542 non impone un design specifico né il ritorno alla cover rimovibile con le dita. Richiede che la sostituzione della batteria sia «facilmente eseguibile» dall'utente finale con strumenti comuni acquistabili ovunque — un cacciavite standard — senza ricorrere ad attrezzature proprietarie o a solventi aggressivi.
In pratica, uno smartphone potrà ancora avere una scocca in vetro o metallo unibody, purché il produttore preveda un accesso alla batteria tramite viti standard o linguette adesive removibili. Se il produttore usa strumenti speciali, deve fornirli gratuitamente con il dispositivo.
Da quando entra in vigore l'obbligo e a quali dispositivi si applica?
L'obbligo scatta il 18 febbraio 2027 ed è previsto dall'articolo 11 del Regolamento UE 2023/1542, adottato dal Consiglio europeo nel luglio 2023. Si applica a tutta l'elettronica di consumo portatile venduta nell'Unione Europea: smartphone, tablet, laptop, cuffie, smartwatch, console portatili.
Va distinto dal Regolamento Ecodesign (UE 2023/1670), già in vigore dal giugno 2025, che riguarda solo smartphone e tablet e impone standard di durabilità della batteria, disponibilità dei ricambi e aggiornamenti software garantiti per almeno 5 anni.
Ci sono eccezioni? Un produttore può evitare di rendere la batteria sostituibile?
Sì, il regolamento prevede alcune deroghe. La principale riguarda le prestazioni: se un produttore dimostra che la batteria raggiunge almeno 1.000 cicli di ricarica mantenendo l'80% della capacità (oppure 800 cicli con l'83%), può continuare a usare un design sigillato. Questa eccezione può essere abbinata a un'elevata certificazione di impermeabilità (IP rating).
Sono inoltre esclusi i dispositivi progettati per ambienti umidi o soggetti a immersione, quelli che richiedono alimentazione continua e i dispositivi medicali certificati. Per i prodotti impermeabili la batteria resta sostituibile, ma solo da un professionista indipendente, non dall'utente finale.
Come si stanno adeguando i grandi produttori come Apple, Samsung e Nintendo?
Le risposte variano. Samsung ha già avviato lavori su design modulari per alcune linee della serie Galaxy. Apple, penalizzata dai bassi punteggi nell'indice di riparabilità francese, sta riprogettando gli iPhone pur esplorando le deroghe applicabili ai propri flagship.
Il caso più eclatante viene dal gaming: secondo fonti del Nikkei, Nintendo starebbe sviluppando una versione della Switch 2 specificamente per il mercato europeo con batterie sostituibili per console e controller. Meta, al contrario, ha presentato una richiesta formale di esenzione alla Commissione Europea per i propri smart glasses Ray-Ban. Fairphone è invece già pienamente conforme, avendo fatto della modularità il proprio modello di business.
Che cos'è il passaporto digitale della batteria e quando diventa obbligatorio?
Il passaporto digitale della batteria è uno degli elementi più innovativi del Regolamento UE 2023/1542. Si tratta di un identificativo unico, accessibile tramite QR code, che conterrà informazioni complete sulla batteria: composizione chimica, numero di cicli effettuati, impronta di carbonio e catena di approvvigionamento delle materie prime.
Diventa obbligatorio a partire da febbraio 2027 per le batterie di grandi dimensioni — veicoli elettrici e accumulatori industriali con capacità superiore a 2 kWh. Sarà esteso alle batterie portatili (smartphone, laptop) a partire dal 2028, insieme agli standard minimi di prestazione e durata.





